36°
Sorgente
Acqua che esce dalla roccia già calda. Ci si entra piano, e non si ha voglia di uscire.
Vasche di acqua di sorgente a 1.640 metri, legno di larice e nessuna fretta.
Quaranta minuti di sentiero. Chi arriva stanco arriva nel posto giusto.
Ecco. Adesso ci sei.
36°
Acqua che esce dalla roccia già calda. Ci si entra piano, e non si ha voglia di uscire.
4°
Un tuffo breve, il respiro che si ferma e poi riparte più largo.
42°
Il bagno delle malghe: fieno di alta quota, vapore, un'ora sdraiati a non pensare.
Le vasche sono scavate nella stessa roccia da cui esce l'acqua.
Pareti e panche lasciate grezze: con gli anni diventano d'argento.
Tagliato a luglio sopra i 1.500 metri, profuma la vasca calda.
Coperte di pecora della valle, per l'ora dopo la sauna.
Asciugamani di lino, stesi ad asciugare al sole della mattina.
Sauna all'alba, con la valle ancora nella nebbia.
Pranzo lento: formaggi di malga, pane nero, zuppa d'orzo.
Sorgente, un libro, niente telefono.
Vasca esterna sotto le stelle.
Portano il nome della montagna che si vede dalla finestra. Nessuna televisione, nessuna chiave.
24 m² · vetrata a nord, terrazza in larice
Il letto guarda la parete di roccia. Di notte si sente solo la neve che scivola giù dal tetto.
18 m² · finestra d'angolo sul bosco
La stanza dei giorni di nebbia: ci si siede sulla panca e non si fa altro.
28 m² · vasca di pietra sul lago
Si riempie la vasca al tramonto e si guarda il lago finire nel buio.
26 m² · stufa a legna, due finestre a est
Due poltrone e la stufa. Ci si asciuga qui, prima di tornare in acqua.
La neve sul bordo della vasca, e l'acqua che non gela mai.
Il torrente pieno, e i prati che tornano verdi in una settimana.
Si resta in acqua all'aperto fino a mezzanotte.
I larici diventano d'oro, poi cadono nell'acqua.
Si sale per restare.
Nevèra · rifugio termale · 1.640 m